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LO STOP DEL PDL SU DDL STABILITA’
Categories: Attualità, Politica

Federazione dei Cristiano Popolari: Il Segretario del PDL, Angelino Alfano, illustrerà questa mattina presso la sede di via dell’Umiltà 36 di Roma le proposte per la legge di stabilità 2012, con l’intervento del relatore alla legge di stabilità in Commissione Bilancio alla Camera, on. Renato Brunetta.

“Siamo fortemente critici nei confronti della legge di stabilità”, afferma Angelino Alfano nel corso di una conferenza stampa congiunta con l’ex ministro Brunetta. “Chiediamo l’abolizione dell’aumento dell’Iva e l’abolizione della retroattività sulla revoca delle detrazioni. Ora è necessario che vengano stanziati fondi per le famiglie e per le imprese”.

La questione “Ddl stabilità” è stata affrontata anche durante una cena, tenutasi a Palazzo Chigi, con il Premier Mario Monti, cui hanno partecipato Silvio Berlusconi, Angelino Alfano, Gianni Letta e Antonio Catricalà. L’incontro ha confermato le posizioni iniziali, ovvero Monti ha difeso la politica economica del governo e le misure contenute nella legge di stabilità, mentre Berlusconi e Alfano hanno ribadito le richieste di modifiche sull’Iva e sui tagli alle detrazioni preannunciando al Premier che su questi temi il partito intende mobilitarsi con iniziative pubbliche per spiegare i cambiamenti da fare.

Il presidente del Consiglio ha rassicurato il PDL sulla bontà delle misure messe a punto dall’esecutivo, tornando a difendere la legge di stabilità e confermando che, a giudizio del governo, l’impianto di politica economica contenuto nella legge contribuirà a migliorare la situazione e ad attenuare i sacrifici, almeno per le fasce più deboli.

Ma domenica, durante un incontro ad Arcore con Mariastella Gelmini, Paolo Romani, Luigi Casero e Mario Mantovani, Berlusconi aveva saldamente affermato il suo scontento per le misure prese poichè questa legge “arriva dopo i tagli e le nuove tasse dell’ultimo anno e le famiglie non sono in grado di sopportare altri sacrifici”. In primo luogo l’ex premier non è affatto convinto dall’aumento dell’Iva, peraltro anche sui generi di prima necessità, che “finirebbe per contrarre i consumi e graverebbe soprattutto sulle famiglie”.

Altro punto cruciale su cui Berlusconi ha espresso il proprio disaccordo è la revoca retroattiva delle detrazioni, anche questa destinata ad avere un effetto depressivo. Secondo Berlusconi bisognerebbe concentrarsi su misure più strutturali e che abbiano come obiettivo politiche per la crescita. In primo luogo abbattere il debito pubblico riducendo il costo degli interessi pagati dallo Stato (e per questa via trovare le risorse per tagliare le tasse a famiglie e imprese) e ridurre il cuneo fiscale.

Il PDL vorrebbe pertanto questo Ddl completamente rivisto. Anche l’ex Ministro Renato Brunetta, che è relatore di maggioranza della legge di stabilità, ha una posizione critica nei confronti di queste misure e ritiene che l’attuale testo andrebbe riscritto.

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