Federazione dei Cristiano Popolari
FDCP, La forza del dialogo
PRESIDENZIALI USA: LE DUE VIE PER IL FUTURO DEGLI STATI UNITI D’AMERICA

Federazione dei Cristiano Popolari: Oggi per gli USA è il giorno della verità. Dopo una campagna elettorale molto intensa, Mitt Romney e Barack Obama dovranno affrontare un “duello all’ultima scheda elettorale”. Sembra difficile poter fare pronostici su chi vincerà le elezioni, dato lo stretto margine che li separa. L’alba di questa giornata, quando in Italia scoccheranno le ore dodici, inizierà oltreoceano con l’apertura ufficiale dei primi seggi elettorali.

Quale futuro attende gli Stati Uniti d’America? L’America sotto l’egida di Romney sarebbe all’insegna del mercato libero, dell’alleggerimento delle tasse e della burocrazia per favorire la ripresa delle aziende e garantire maggiore libertà di movimento nel delicato settore del mercato finanziario. Dul fronte della politica estera Romney ha annunciato di voler mostrare un corso più duro nei rapporti con economie come quella cinese. Linea dura anche per la condotta degli USA in Iran: Romney prevede l’invio di centomila soldati ad alimentare le schiere di Marine e truppe di terra. Questa posizione ha già garantito al candidato repubblicano l’appoggio del premier israeliano Benjamin Netanjahu. Sul discusso tema dell’aborto, Romney, credente mormone, superata qualche inziale perplessità, si è dichiarato nettamente contro.

Altri quattro anni sotto la guida di Barack Obama significherebbero per il candidato democratico portare ad un livello superiore il programma che già garantì la sua prima vittoria. I temi guida del suo programma sono il disagio sociale originato dalla particolare condizione economica in cui versa il Paese. La linea da seguire è per lui quella dell’assistenzialismo pubblic0: più investimenti da parte dello stato, meno tasse per le classi deboli, alleggerimento del carico fiscale per le aziende ma anche maggiore controllo sul mercato finanziario vincolato da nuove leggi costrittive. Sul fronte della politica estera Obama ha più volte dichiarato di voler preservare la sua linea moderata del dialogo con la Cina. Tenterebbe la distensione dei rapporti anche con l’Iran, di cui teme il possibile armamento nucleare. In linea con questa condotta, prevede di diminuire di cinquecento miliardi di dollari la spesa militare USA per focalizzarsi su un nuovo campo di battaglia; quello della guerra informatica. Per quanto riguarda l’aborto e altri temi sociali “caldi” Obama mantiene la condotta fortemente liberale che da sempre ha contraddistinto il suo programma.

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