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ELEZIONI 2013: NAPOLITANO RINVIA IL VOTO AL 24 FEBBRAIO
Categories: Attualità, Politica

Federazione dei Cristiano Popolari: Il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri avrebbe comunicato ieri al capo dello Stato, Giorgio Napolitano, la necessità di spostare di una settimana la data delle elezioni: per motivi tecnici, sarebbe meglio votare il 24 febbraio.  Giorgio Napolitano ha preso atto delle valutazioni del Ministro dell’Interno circa la complessità e delicatezza degli adempimenti tecnici connessi alla procedura di voto per gli italiani all’estero, che inducono a ritenere che il 24 Febbraio sia la data più idonea per lo svolgimento delle elezioni per agevolare il compimento di tutti gli adempimenti necessari. Il Presidente della Repubblica italiana ha però, subito sottolineato quanto sia importante per tutti nell’ “interesse del Paese”, che “non si prolunghi eccessivamente la campagna elettorale”. Il capo dello Stato ha ribadito che “le ipotesi di data per lo scioglimento delle Camere” non devono essere dettate “da alcuna forzatura o frettolosità”. Proprio nella giornata di ieri è infatti arrivata la notizia del rinvio “ ad una data che sarà tempestivamente comunicata” della conferenza stampa del Premier in carica Mario Monti.
Intanto in Senato proseguono a ritmi serrati i lavori per l’approvazione in tempi brevissimi della legge di stabilità: “Già prima di quei fatti nuovi – si legge nella nota della Camera del Senato – la Conferenza dei Capigruppo del Senato aveva calendarizzato la discussione in Aula della legge di stabilità per il 18 dicembre. Avendo il Presidente del Consiglio preannunciato la formalizzazione delle sue irrevocabili dimissioni all’indomani dell’approvazione di questa legge, è interesse del paese evitare un prolungamento di siffatta condizione di incertezza istituzionale”. “In quanto alla conseguente indizione delle elezioni politiche, corrisponde alla prassi costante la fissazione della data in un momento intermedio tra il minimo di 45 giorni previsto dalla legge e il massimo di 70 fissato in Costituzione. E’ egualmente interesse del paese che ci si attenga a tale prassi e non si prolunghi eccessivamente la campagna elettorale affinché possa ristabilirsi al più presto la piena funzionalità delle Assemblee parlamentari e del Governo in una fase sempre critica e densa di incognite per l’Italia”.

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