Federazione dei Cristiano Popolari
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BENEDETTO XVI: IL NATALE E’ IL GIORNO IN CUI LA VERITA’ DI CRISTO SI RIVELA AL MONDO
Categories: Attualità, Società

Federazione dei Cristiano Popolari: Se non cerchiamo Cristo, non lo troveremo. Se non lo desideriamo, non lo incontreremo. Così ha detto ieri mattina Benedetto XVI, nell’ultimo Angelus prima del Natale. E questa sera, alle 22, il Papa sarà nella Basilica di San Pietro per presiedere la Santa Messa solenne della Natività. Sul significato dell’attesa di Gesù, le riflessioni del Pontefice si sono arricchite negli anni di espressioni di grande densità spirituale. Oggi, nel suo discorso di Natale trasmesso da Radio Vaticana, il Papa Benedetto XVI ha focalizzato più volte il proprio discorso sul valore autentico del Natale che, ha ricordato: “non è un paese per balocchi, la festa in cui officiare il rito di panettoni più o meno cinematografici, esibire gastronomie tradizionali o innovative. Tutto questo, pur ridimensionato dai morsi della crisi, si è accumulato come una lenta frana davanti all’ingresso di quella Grotta illuminata da una stella, fino a offuscare e in molti casi, a ostruire del tutto, l’unica, vera “prima visione” della storia, quella del Bambino venuto a portare il solo dono che veramente conta, la pace agli uomini di buona volontà. L’appello va ai cristiani affinch0è recuperino gli occhi dei pastori e il loro stupore semplice davanti alla mangiatoia, affinché il Natale torni ad essere celebrato non pe rla sua apparenza di “bene di consumo” ma come “Bene Sommo”.

Il messaggio di Benedetto XVI è una lucida presa d’atto delle condizioni attuali della nostra società e del disorientamento che appare ormai innegabile:” Un po’ come tanta paccottiglia che in questi giorni passa spesso di mano abbellita da grosse coccarde colorate, si fa strada nel mondo – ha affermato il Pontefice – la propaganda di coloro che offrono una “salvezza a basso prezzo”. Ma ce n’è un’altra conquistata a prezzo ben più alto, iniziata in una notte di Betlemme e che da quella notte ha bisogno dell’eco di cuori disponibili:“Nascendo fra noi, Gesù Bambino non ci trovi distratti o impegnati semplicemente ad abbellire con le luminarie le nostre case. Allestiamo piuttosto nel nostro animo e nelle nostre famiglie una degna dimora dove Egli si senta accolto con fede e amore”.  Se non si riconosce che Dio si è fatto uomo, che senso ha festeggiare il Natale? Si svuota tutto. Dobbiamo innanzitutto noi cristiani riaffermare con convinzione profonda e sentita la verità del Natale di Cristo per testimoniare di fronte a tutti la consapevolezza di un dono inaudito che è ricchezza non solo per noi, ma per tutti. Fede e amore, queste sono le “coperte” di cui ha bisogno Gesù Bambino. Coperte sotto le quali offrire riparo a quei tanti convinti, per vari motivi, che questa notte per loro non nascerà nessuno.  Molte volte, ha affermato Benedetto XVI, qualche uomo ha cercato di diventare Dio per covare personali disegni di gloria. L’unica certezza è che invece un giorno Dio è diventato uomo, nella gloria di una stalla. E che il suo è un disegno d’amore per tutti:  “Sì, Dio si è incamminato verso di noi. Da soli non potremmo giungere fino a Lui. La via supera le nostre forze. Ma Dio è disceso. Egli ci viene incontro. Egli ha percorso la parte più lunga del cammino. Ora ci chiede: Venite e vedete quanto vi amo. Venite e vedete che io sono qui”. Un pensiero particolare va a tutte quelle  tante, troppe, famiglie che risentono dei problemi causati dalla crisi economica in corso: “Le difficoltà, le incertezze e la stessa crisi economica che in questi mesi stanno vivendo tantissime famiglie, e che tocca l’intera umanità, possono essere uno stimolo a riscoprire il calore della semplicità, dell’amicizia e della solidarietà, valori tipici del Natale. Spogliato delle incrostazioni consumistiche e materialistiche, il Natale può diventare così un’occasione per accogliere, come regalo personale, il messaggio di speranza che promana dal mistero della nascita di Cristo”.

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