Federazione dei Cristiano Popolari
FDCP, La forza del dialogo
FDCP: BACCINI DENUNCIA LE DIFFICOLTA’ IMPOSTE DALLA TARES AGLI ITALIANI

Federazione dei Cristiano Popolari: Il presidente dei Cristiano Popolari On. Mario Baccini, ha parole molto dure sugli effetti previsti per la nuova imposta sui rifiuti, la famigerata Tares, introdotta dall’uscente governo Monti e che si prevede particoalrmente dannosa pe ril reddito delle famiglie italiane già a concreto rischio povertà. “Occorre eliminare gli effetti nefasti della Tares, una stangata che fa cassa sull’immondizia e colpisce soprattutto le famiglie numerose, già strozzate da un carico fiscale record senza precedenti. Il rincaro della tariffa rifiuti, infatti, potrà arrivare sino al 30% in più per famiglie con 5 o più componenti. In sostanza, più siete, più pagate. Facendo leva su questo criterio, la Tares diventa qualcosa di molto simile a una tassa sui figli”.

“Il Forum delle associazioni familiari aveva chiesto a Monti di introdurre una ‘no tax area familiare’ ma il Prof, con la Tares, ha fatto l’esatto contrario – ha  puntualizzato l’ On. Baccini – Del resto basta leggere la sua famosa Agenda. Nel programma politico con cui Monti si presenta al giudizio degli elettori, non compare da nessuna parte il ‘fattore famiglia’. L’ex premier punta solo a quadrare i conti della macro-economia, senza tener conto delle famiglie in difficoltà, della povera gente incapace di onorare il mutuo. Ma sino a quando le famiglie, che finora hanno fatto da ammortizzatore sociale, resisteranno? Sino a quando col loro risparmio potranno aiutare i figli disoccupati?”.

Sul vero motivo del rinvio della Tares al post-elezioni, Baccini rivela senza remore il proprio sospetto: “La Tares è in vigore già dall’1 gennaio, ma la prima rata è stata rinviata a dopo le elezioni, si pagherà dal 1 aprile. E la domanda sorge spontanea. Perché questo rinvio, deciso all’ultimo momento nel decreto Salva-Italia? Il premier prevedeva già di ‘salire’ in politica? Non voleva presentarsi come il ‘cattivo tassatore’, per usare le sue parole? A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si prende, diceva un tale… Professore, straccia la tua agenda: gli italiani non ne possono più di imposte, gabelle, e tributi”.

 

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