Federazione dei Cristiano Popolari
FDCP, La forza del dialogo
ELEZIONI 2013: LA RIMONTA DEL CAVALIERE SPINGE A NUOVE ALLEANZE BERSANI E MONTI
Categories: Politica

Federazione dei Cristiano Popolari: Dopo i ‘Contratti con gli italiani’ del 2001 e del 2008 ecco che arriva da Silvio Berlusconi il nuovo  contratto in vista delle elezioni del 2013. L’annuncio viene  dal Silvio Berlusconi in un’ intervista al Tg2. L’impegno che il leader del Pdl assume nella stipula di un nuovo contratto con gli italiani sarebbe costituito dai punti più volte enunciati già nelle interviste di questi giorni: ”Il primo impegno  sarà l’abolizione dell’IMU, che avverrà se vinceremo al primo Consiglio dei Ministri; la modifica della Costituzione; l’impegno a non consentire le intercettazioni telefoniche se non su reati gravi; l’elevazione del limite del livello della spesa in contanti, oggi a mille euro”. Il ritorno sulla scena politica del Cavaliere e il suo rapido guadagno di consensi, sta assicurando allo schieramento di centrodestra in generale – una posizione di rilievo nella competizione elettorale. Ma l’arrivo di Berlusconi ha prodotto negli avversari nuove strategie ed alleanze: dopo l’evidente allontanamento dei due schieramenti e le dichiarazioni al vetriolo da parte di entrambi i capogruppo, Bersani e Monti sembrano sulla via della riappacificazione: I contatti tra il segretario del Pd e il premier, sia diretti che attraverso i propri collaboratori sono ripresi in questi giorni facendosi sempre più intensi fino a rendere evidente  l’imminente stipula di un batto di non belligeranza fra i due schieramenti e una loro riunione. Resta il fatto che i temi che dividono i due schieramenti sono ancora molti – le aree dei rispettivi schieramenti non vedono comunque di buon occhio l’accordo con un uomo di sinistra come Bersani o con un moderato che ha nella sua lista gli ex An – ma le parole pronunciate ieri sera da Bersani ai microfoni della rete Mediaset Canale 5, aprono il sospetto concreto che la direzione presa sia  di non danneggiarsi reciprocamente. ”Monti e’ un competitore, non riesco a consideralo un avversario”, ha risposto il segretario del Pd interrogato su una possibile alleanza con la coalizione di Monti cui riconosce il ruolo di naturale interlocutore all’interno del terzo polo. ”Monti è il candidato e lui organizza la coalizione e io parlo con lui”, ha infatti detto Bersani rispondendo a chi gli domandava se avesse problemi nel collaborare eventualmente con una coalizione al cui interno c’e’ Gianfranco Fini. Bersani sembra quindi aver preso seriamente le osservazioni fatte nei giorni scorsi da un preoccupato Massimo D’Alema  il quale ha affermato con forza come il Pd non si ritenesse autosufficiente e che l’unica possibilità per governare, data per scontata la sua vittoria elettorale, fosse una alleanza tra progressisti e moderati. Bersani resta per ora, il più accreditato per varcare il portone di Palazzo Chigi ma il pressing da parte di Berlusconi, porta il segretario del Pd a valutare accordi e alleanze, soprattutto considerando che la sua potrebbe essere una vittoria a metà, senza il Senato a sostenerlo e quindi il suo sarebbe un governo dalla preventivata vita breve. L’interlocutore più naturale sarebbe lo schieramento guidato da Monti. Il quale prosegue per la sua strada, senza mostrare alcun segno di debolezza ma, piuttosto, ponendo paletti e dettando le proprie condizioni per poter iniziare una reale collaborazione.

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