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SCANDALO MPS: CONDANNA SU TUTTI I FRONTI POLITICI
Categories: Politica, Società

Federazione dei Cristiano Popolari: In questi giorni lo scandalo MPS sta  rendendo lo scontro fra i candidati politici ancora più aspro. Il Premier uscente Mario Monti è stato molto chiaro e diretto nel suo intervento di stamane a Radio Anch’iò su Radio Uno.  Il Prof ha subito affermato che “si tratta di fare la massima chiarezza  anche dal punto di vista penale ove necessario “ Sulle indagini in corso da parte di Banca d’ Italia ha dichiarato”Ho piena e totale fiducia nella Banca d’Italia e nei confronti del governatore Ignazio Visco, così come ce l’ho nel ministro dell’Economia e delle Finanze” . Per rassicurare i cittadini, monti ha subito ricordato che “I 4 miliardi di Imu vanno allo stato e ci restano”, nel caso di Monte dei Paschi di Siena “non si tratta di 3,9 miliardi, ma di soldi che verranno rimborsati e con alto tasso di interesse. E non sono 3,9 miliardi, ma due miliardi perché per il resto sono rimborsi dei precedenti Tremonti-bonds”.

Durante la sua intervista il leader di Scelta Civica non ha risparmiato una frecciata sulla presunta responsabilità del Pd nello scandalo MPS : “Il Pd c’entra in questa vicenda perché ha sempre avuto molta influenza sulla banca e sulla vita politica di Siena. “Io  non sono qui per attaccare Bersani, ma il fenomeno storico della commistione fra banca e politica che va ulteriormente sradicato” perché è una “brutta bestia”. Poi, ha concluso, lascio ai politici” il compito di “puntarsi il dito” l’uno contro l’altro.

Molto duri sono stati i commenti sullo scandalo giunti da tutti i fronti politici. Tremonti, dalle pagine de La Stampa rilascia al giornalista Maurizio Tropeano dichiarazioni allarmanti: “Lo scandalo Monte dei Paschi, per dimensione e coinvolgimento di tutto il sistema, è simile a quello della Banca Romana che sconvolse l’Italia alla fine dell’Ottocento” il problema per l’ex ministro delle Finanze risiederebbe nei limitati poteri, ridotti da Draghi alla sola sorveglianza, rimasti all’organo centrale della Banca D’Italia : «La vigilanza è l’unica funzione rimasta alle banche centrali che non devono più battere moneta. Non è stato esercitato un controllo preventivo e nemmeno ex post, perché  l’ha fatto la magistratura. E non ci si può difendere sostenendo che sono stati nascosti i documenti». E a chi gli chiede se si debba nazionalizzare Mps risponde: «Nazionalizzare non basta, e’ necessario cambiare le regole internazionali».

Anche Grillo, portavoce del M5S, ha detto la sua prima di entrare all’Assemblea MPS : “Quello che hanno fatto alla banca Monte dei Paschi è peggio della Tangentopoli, di Craxi e di Parmalat insieme, questo è il danno che hanno fatto”.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha invitato tutte le parti politiche alla moderazione, nella fiduciosa attesa che l’operato della Banca d’Italia possa limitare i danni: “io ho fiducia nella Banca d’Italia che se ne sta occupando, ha dichiarato, pur riconoscendo, senza ombra di dubbio che quella del Montepaschi, “è una questione grave, bisogna occuparsene”. In scia a queste parole sono arrivate dichiarazioni rassicuranti sia di Banca d’Italia che del Tesoro. “Nessuna divergenza con Via Nazionale”  ha affermato il portavoce di Grilli che ha tenuto a sottolineare come i rapporti di collaborazione  ”non sono ottimi ma eccellenti”. Il leader del PDL, Silvio Berlusconi si è limitato a dichiarare che da parte sua:”non c’é alcun contrasto, ma piena collaborazione”.

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