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REFERENDUM COSTITUZIONALE: TUTTI I NUMERI DEL NO
Categories: Politica

20160926184917-referendum_costituzionaleIl giorno dopo il referendum costituzionale, non può che essere dedicato ai bilanci e alle analisi di questa affluenza alle urne che si è conclusa con l’affermazione del No alle modifiche costituzionali proposte.

Gli scrutinii si sono defintivamente conclusi con il 40,89% per il SI e il 59,11 % per il No.

Il No ha superato i 19 milioni di voti in Italia. Il Sì ha tenuto in alcune grandi città del Nord, e nelle aree geograficamente più legata alla tradizione della sinistra italiana. Gli elettori del  No sono stati più motivati nel dare un segnale politico, mentre il Sì è stato spinto da chi apprezzava la riforma.

L’istituto QuorumSas ha condotto per SkyTG24 che mostra la polarizzazione anagrafica che ha trascinato il No a una massiccia vittoria al referendum costituzionale. Secondo questa rilevazione demoscopica l’81% degli under 34 ha votato contro la revisione costituzionale. Nella fascia mediana, tra i 35 e i 54 anni, il No ottiene percentuale meno netta ma comunque chiara: il 67%. Il Sì vince solo tra gli over 55, di  6 punti.

IL NO DELLE PROVINCIE, DEI DISOCCUPATI E DEL CENTRO-SUD

Nelle città il dato è un po’ più variegato. A Milano, Bologna e Firenze prevale il Sì, seppur di poco mentre a Torino il risultato è equilibrato, con soli 6 punti di distacco in favore del No in quella che è de facto la capitale del M5S. Genova è l’unica grande città del Nord dove vince nettamente il No, che vince nell’intera provincia padana, anche se in Lombardia come Piemonte si nota una discreta tenuta del Sì. Probabilmente, come mostra il sondaggio di Quorum, A Roma, Napoli, Bari, come Palermo, trionfa il No, con percentuali anche superiori al 70. Al Sud il Sì è letteralmente crollato: le percentuali dei favorevoli fanno fatica a superare il 30%. Anche nel feudo di De Luca, Salerno, il Sì perde nettamente. Il dato del Sud sembra coerente con una interessante correlazione rilevata da Quorum: nei 100 comuni con più disoccupati il No vince con il 65,8%, nei 100 con meno disoccupati vince il Sì con il 59%.referendum-voto-giovani-scrutinio-770x500

Il No ha raccolto quasi 19 milioni e mezzo di voti, superando perfino il consenso raccolto dall’Unione di Romano Prodi nelle elezioni 2006, le più partecipate della storia del Paese. A spingere il No è stata l’impressionante mobilitazione del M5S, la buona tenuta del centrodestra, e anche una parte di elettorato PD che ha votato contro la riforma del governo Renzi. Secondo Quorum il 25% degli 11 milioni che avevano votato per i Democratici alle europee del 2014, quasi 3 milioni di persone, ha scelto il No. Il Sì in Italia ha raccolto meno consensi in meno rispetto al Sì del referendum sulle trivelle: 12 milioni e 709 mila voti ieri, rispetto ai 12 milioni e 800 mila circa del 16 aprile. Il Sì ha superato il dato ottenuto dai favorevoli al quesito sulle trivelle solo grazie all’ottimo risultato all’estero.

 

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