Federazione dei Cristiano Popolari
FDCP, La forza del dialogo
Caso Aral: “Non possiamo privarci di chi certifica la qualità di ciò che mangiamo”
Categories: Attualità, Società

31523Federazione dei Cristiano Popolari: “La salute dipende da ciò che mangiamo e da chi fa i controlli sui nostri cibi è una lezione che ogni giorno ascoltiamo da medici e nutrizionisti di ogni sorta ma sembra che nel Lazio questo pensiero non sia condiviso. La situazione dello smantellamento dell’Aral è inaccettabile”. A prendere le difese dei lavoratori ARAL che rischiano il posto è l’on. Mario Baccini, presidente dell’associazione Cristiano popolari.

“La situazione – aggiunge – va assolutamente recuperata per garantire sia i lavoratori competenti che hanno sempre salvaguardato la qualità del loro operato e dei cibi del Lazio sia per permettere alla nostra regione di non privarsi di un’azienda che garantisce e certifica in modo ottimale un servizio necessario. Si parla tanto di sostegno alle aziende a km0, di ecosostenibilità di incentivi al biologico e non si può dunque permettere la chiusura di una eccellenza di casa nostra. Presto incontrerò i lavoratori per assicurare tutto il sostegno possibile alla loro causa”.

Anche i sovranisti di Storace si muovono: “L’Aral, associazione regionale allevatori Lazio con sede a Testa di Lepre, finanziata da contributi parte statali e parte regionali, sta chiudendo, con la messa in licenziamento dei 41 dipendenti. E tutto questo nel totale menefreghismo da parte della Regione” -, afferma Massimilinao Catini, referente locale e membro nazionale del Movimento di Storace.

“Stiamo facendo i passi necessari in Regione – afferma Catini – per ottenere risposte su questa situazione e difendere i dipendenti da questa che consideriamo un’ingiustificata aggressione non solo a posti di lavoro ma a un diritto fondamentale della collettività: la tutela della catena alimentare”.

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