Federazione dei Cristiano Popolari
FDCP, La forza del dialogo
ENTRA NEL VIVO LA CORSA ALLA CARICA DI SINDACO DI MARIO BACCINI
Categories: Attualità, Politica

452fb672b93ab725e7fc9c5a52777900_LInaugurat, domenica mattina, la sede del Comitato elettorale di Fiumicino alla presenza di importanti personalità, tra cui il presidente della Lazio, Claudio Lotito, la  sede del Comitato elettorale di Fiumicino di Mario Baccini, la cui corsa alla carica di sindaco entra così, nel vivo. L’ex ministro della Funzione pubblica ha presentato i contenuti del suo programma elettorale. Ed è stata un’occasione per presentare tutte le liste che, ad oggi, lo sostengono nella campagna elettorale: Forza Italia, Progetto lista civica Fiumicino Baccini sindaco, Movimento dei moderati, Federazione Cristiano popolari-Alleanza civica per Fiumicino, Energie per l’Italia, Crescere insieme e Cuori per Fiumicino.

“Oggi abbiamo stabilito alcune linee programmatiche e l’apertura di una sede; quindi entra in funzione tutto il nostro apparato organizzativo - ha detto Baccini nella sede di via Giorgio Giorgis, davanti ad una platea di circa 300 persone - per il contatto con le persone e per un’analisi approfondita dei disagi della nostra città. Parte la riscossa che vogliamo mettere in campo in un territorio addormentato, mal governato, creando un tessuto socio-economico per viverci meglio, all’insegna della qualità della vita, del lavoro, del turismo, della tutela dei nostri beni culturali ed ambientali”.

“Ci sono altre liste che vogliono entrare - ha aggiunto - condividendo il nostro programma, come il partito liberale, Noi per l’Italia ed altre associazioni. E’ una coalizione che si sta aprendo ed allargando: spero che altre forze politiche possano partecipare. Rivolgo un appello al buon senso - è il messaggio finale, di Baccini, guardando alla realtà politica complessiva del comune - Fiumicino si merita un governo diverso da quello proposto da Montino con l’onere e l’onore di un progetto alternativo: chi resiste a questo cambiamento probabilmente avrà altri interessi che non sono certo quelli di Fiumicino”.

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