Federazione dei Cristiano Popolari
FDCP, La forza del dialogo
PROGRAMMA POLITICO FDCP 2013

PROGRAMMA POLITICO DELLA FEDERAZIONE DEI CRISTIANO POPOLARI

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Un programma politico è un patto con gli elettori. Di seguito potrete scaricare il nostro patto fondamentale con i cittadini del Lazio per rimettere la politica nelle loro mani:

programma FDCP

FEDERAZIONE DEI CRISTIANO POPOLARI:

1. Vogliamo una politica di ispirazione cristiana, che oggi vuol dire anche rinnovamento dello stato, nel concetto dello Stato che ci hanno insegnato i nostri padri, perché crediamo nelle istituzioni, che sono il primo strumento per la difesa del diritto di chi è più debole, e per promuovere il bene comune.
Ci riconosciamo nella tradizione politica del grande popolarismo europeo: il futuro si costruisce essendo coscienti delle proprie radici, e percorrendo un cammino consapevole attraverso le circostanze del presente.

2. Una proposta politica credibile ha il dovere di essere concreta. Per questo il nostro è un richiamo laico alla dottrina sociale della Chiesa, che sostiene un’economia sociale di mercato. Il marxismo ma anche il liberismo sono dottrine in ultima analisi materialiste, neopagane, i cui effetti nefasti sono una società meno giusta e più povera, come tutti possiamo vedere sotto i nostri occhi. L’economia sociale di mercato sostiene una solidarietà che non è assistenzialismo, ma creare sviluppo per dare benessere sociale.

Per realizzare queste politiche di sviluppo uno strumento di valore strategico è la microfinanza, che incentiva l’iniziativa individuale e le mette a disposizione i mezzi necessari alla sua crescita.

3. Di fronte alla sfida politica di questo tempo tuttavia non si può tacere anche di fronte ai temi bioetici.
Il diritto fondamentale della persona è il diritto alla vita, e questo tema deve restare prioritario nell’agenda politica.

Così come tutto ciò che riguarda la fine della vita, per cui si deve colmare il vuoto legislativo esistente, e stabilire un punto di equilibrio fra l’eutanasia e l’accanimento terapeutico, senza lasciare la decisione nelle mani dei soli giudici.

4. Crediamo in una azione politica che rimetta al centro la persona e le sue necessità. Ci impegneremo a tutelare soprattutto le fasce più deboli della società: gli anziani, i minori e gli indigenti. Porteremo la nostra politica e le nostre idee nell’alveo delle Istituzioni ad ogni livello sostenendo le nostre linee programmatiche con disegni di legge, atti di indirizzo e controllo e ogni misura che la nostra democrazia mette a disposizione degli eletti.

ELEMENTI PER UN PROGRAMMA DI GOVERNO

RIFORME ISTITUZIONALI:

Moderatismo riformatore. Cioè l’esigenza di procedere ad importanti riforme istituzionali non è più importante di riqualificare e rafforzare le istituzioni esistenti, per garantire al cittadino il pieno rispetto della costituzione, che tutela la persona ed i principi di giustizia ed equità sociale

Valorizzazione del ruolo degli enti locali, in termini di autonomia economica e finanziaria, ed incentivazione premiale delle politiche di sviluppo virtuose, abolizione del patto di stabilità per i comuni sotto i 5000 abitanti, istituzione del coefficiente territoriale per proporzionare il carico fiscale individuale ai servizi e ai disservizi effettivamente presenti sul territorio

SANITÀ:

La Sanità nel Lazio è un “malato grave” da prendere in cura prima possibile: ospedali che chiudono, personale qualificato senza stipendio, pazienti abbandonati al loro destino, senza sicurezza di aiuto concreto e senza poter contare sulla necessaria qualità e rapidità degli accertamenti diagnostici, funzionali alla individuazione della opportuna terapia.

NO al taglio incondizionato delle spese e dei posti letto ma riduzione degli sprechi ed ottimizzazione dell’organizzazione delle risorse. Naturalmente razionalizzazione delle strutture sanitarie con più stringenti controlli sulle spese senza dimenticare che per migliorare bisogna investire sulla ricerca.
Salvaguardia dei poli d’eccellenza (3 poli universitari, ricettiva per tutti cittadini e non, completamente gratuita)

Incentivare l’assistenza sanitaria domiciliare, e forme di residenza sanitaria diffusa, invece della ospedalizzazione tradizionale, specialmente per le terapie di lunga durata; ottimizzare l’offerta ospedaliera e ridurre i tempi di attesa per le prestazioni sanitarie; dare supporto ai pazienti “critici” ( oncologici, psichiatrici, ecc.) ed alle loro famiglie.

Rivalutare la figura del medico di famiglia e del medico di base, favorendo anche un filo diretto con il pronto soccorso e gli ospedali per gli interventi più urgenti.

Creare strutture residenziali per gli anziani che presentano pluripatologie; L’assistenza domiciliare potrebbe essere una valida alternativa al ricovero in reparti per acuti e prevenire almeno inizialmente l’istituzionalizzazione coinvolgendo i medici di base che conoscono capillarmente il territorio.

Abbattimento delle liste d’attesa con la creazione di team di professionisti con competenze specialistiche che potrebbero, magari presso gli studi dei medici di base, esercitare la propria attività a prezzi simili al costo dei ticket ospedalieri. Un’ulteriore ipotesi può prevedere convenzioni tra soggetti pubblici territoriali e strutture private applicando ticket agevolati ai residenti del proprio territorio.

Razionalizzazione delle richieste di prestazioni specialistiche da parte dei medici di base e aumento di prestazioni  attraverso:
• Telefonata confermativa della prestazione 5 giorni prima
• Ottimizzazione del carico di lavoro dei medici dipendenti
• Efficienza e recupero delle apparecchiature specialistiche
• Aumento della dotazione delle apparecchiature anche attraverso l’affitto delle stesse
• Decentramento delle prestazioni degli ospedali ai distretti periferici

Riorganizzazione della emergenza territoriale 118 e P. S.

Organizzazione dei Punti di Primo Intervento Ospedalieri che siano adibiti ai codici bianchi e verdi che devono persistere in una struttura ospedaliera.

Riorganizzazione del ASP nella modulazione della statistica sanitaria che influenza I tagli sanitari.

No ai commissari nelle regioni ma Creazione di una Commissione di controllo centrale facente capo all’Assessorato alla Sanità.
La convenzione con i privati deve essere stipulata in base alle necessità e alle richieste degli ospedali. Utilizzare cliniche private accreditate nei momenti di criticità (in mancanza di disponibilità ovvero posti letto nei reparti specializzati delle strutture ospedaliere pubbliche, possibilità di contattare e trasferire immediatamente il paziente presso le cliniche private preventivamente accreditate inserite in apposito elenco e che soddisfino tutti i requisiti sanitari richiesti per la specifica tipologia. Nei momenti di normalità si utilizzano esclusivamente le strutture pubbliche)

Gli acquisti devono essere centralizzati controllando che il materiale necessario alle aziende non costi più del prodotto sul mercato.

Stabilizzazione dei precari con profili professionali, anzianità ed esperienza comprovate.

No alle esternalizzazioni dei servizi, e No ai consulenti esterni. Anche da ciò infatti ne deriva un indebolimento delle strutture, Enti o aziende, e impossibilità di potenziare ed anche di assicurare i tempi delle regolari procedure concorsuali di assunzione.

Piano di rientro del debito con la vendita dei beni del PIO ISTITUTO S. Spirito e delle altre donazioni in possesso delle aziende ( terreni, zone demaniali, palazzi).

Le RSA non devono e non possono sostituire gli ospedali ma devono avere uno scopo sociale di assistenza post degenza ospedaliera per le persone sole e non autosufficienti.

Medicina dello Sport, garanzia della presenza ed utilizzo tempestivo in caso di emergenza di defibrillatore per attività agonistica e non (es. scuola calcio, pallavolo etc). Una battaglia da vincere per la tutela degli sportivi.

Salute nella Regione Lazio: attuazione di un monitoraggio e programma di urgente intervento risolutivo della situazione arsenico negli enti locali, in particolare, della provincia di Roma e della provincia di Viterbo, a causa della normale conformazione idrogeologica del territorio che non rende l’acqua potabile neppure nelle case. Sono state infatti superate le soglie dei limiti consentiti ad uso umano e potabile di arsenico nelle condutture dell’acqua relative alle abitazioni, con una quantità superiore ai 10 mg/l e inferiori a 50 mg/l e fluoruri superiori a 1,5 mg/l, e ciò va affrontato e risolto con varie tipologie di intervento. Pena, il perpetrarsi dell’emergenza arsenico, gravi condizioni di salute provocate da lunghi periodi di esposizione. Sono stati fatti interventi parziali o non sono stati effettuati affatto e va posto rimedio, tra tutte le difficoltà, in tempi utili per tutti i cittadini.

Incrementare azioni a favore della ricerca e della prevenzione per cui l’Italia risulta tra gli ultimi in Europa insieme a Cipro.

A favore della vita che è un diritto, contro l’aborto, realizzare sostegni psicologici specifici negli ospedali per i minori e le donne in difficoltà, vittime di abusi, violenza e incertezza, vittime della superficialità.

Incrementare negli ospedali le forme di assistenza per il parto in anonimato e le strutture di accoglienza per i neonati abbandonati.

Interventi per contrastare l’uso degli psicofarmaci prescritti in particolare ai bambini.

Fare sinergia e contrastare anche nella regione Lazio l’emergenza umanitaria tra i minori in Italia che si evince dai recenti dati istat, per trattamento sanitario obbligatorio, affidamento accentuato a case famiglia, uso psicofarmaci, diagnosi di disturbi specifici dell’apprendimento, separazione spesso forzate dalle famiglie di origine, come testimoniano anche gli attuali fatti di cronaca.

(Dati istat: 70 bambini all’anno costretti in Tso trattamento sanitario obbligatorio, 6000 bambini all’anno ricoverati nei reparti di psichiatria, 30.000 presso case famiglia, 32% di bambini (al sud) con diagnosi di disturbi specifici dell’apprendimento e il 17% al nord bambini nella fascia sociale di indigenza a cui vengono prescritti psicofarmaci in misura quattro volte superiore ai bambini ricchi, nonne e nonni penalizzati dalla separazione a cui non è concesso di prendersi cura dei nipoti, di preferenza allocati, dai Tribunali dei Minori, presso istituti, invece che dai loro nonni, padri separati che mangiano alla Caritas (citazione dal programma “Mai più un bambino”, Istituto Nazionale Pedagogia Familiare)).

Collaborazione di Associazioni no profit con il coordinamento della regione e degli enti preposti nell’affiancamento alle scuole per prevenire e curare tempestivamente i disturbi dell’appredimento (es. dislessia), in particolare, nella scuola d’infanzia e all’inizio della scuola primaria. Un’analisi attenta dell’insegnante, della scuola in cooperazione con associazioni specifiche insieme all’ascolto ed alla consapevolezza delle famiglie, può guarire anche in pochi mesi il bambino/a. Diversamente il disturbo dell’apprendimento può divenire una patologia seria che menoma la vita della persona.

ECONOMIA:

Più equa distribuzione della ricchezza, agevolazioni fiscali per le famiglie, sgravi fiscali e previdenziali per le imprese, specialmente quelle che restano sul suolo nazionale, più credito e microcredito

Semplificazione normativa e regolamentare, riduzione del carico fiscale medio

La soglia massima della pressione fiscale non deve superare il 40%. Nel 2012 siamo arrivati a un valore complessivo effettivo pari al 57,2%. Il tetto massimo del 40% deve essere scritto a chiare lettere nella Costituzione, attraverso una modifica parlamentare alla Carta

Nel 1992 la spesa pubblica era 460miliardi annui (quasi la metà degli 800 odierni). Dobbiamo mettere in trasparenza i bilanci dello stato di ieri e oggi e avere il coraggio di tagliare tutto ciò che è stato sovrapposto in questi anni.

Abolizione totale dell’IMU

Abolizione del finanziamento pubblico ai partiti (già da tempo stiamo raccogliendo firme in tutta Italia a sostegno di questa battaglia e abbiamo presentato anche un disegno di legge in merito)

Valorizzazione ed utilizzo del ruolo di internet e dell’intelligenza connettiva per generare economia, posti di lavoro in Italia, sostenere le aziende italiane ed incrementare il PIL.

Finanziamenti nel settore dell’editoria non solo cartacea a scopo prettamente informativo ma anche nell’editoria informatica in prodotti promozionali ed e-commerce che si dimostrano utili alla crescita dell’economia in Italia.

Da verificare tra le battaglie (Acqua, alternativa alla privatizzazione dell’azienda Acea con il ricorrere alla Cassa Depositi e Prestiti, veicolo per potere acquistare quote di società pubblica, in numero 20% delle azioni)

GIUSTIZIA:

Accorciamento dei tempi giudiziali, predeterminando la durata massima per ogni grado di giudizio, depenalizzazione dei reati minori, separazione delle carriere fra magistratura giudicante e requirente, semplificazione normativa. Contrastare il triste primato in Europa raggiunto dall’Italia già all’inizio di questo 2013 come Paese con il più alto primato di prescrizioni (nel 2012 sono state 130.000). Interventi sulla inefficienza della giustizia penale e civile.  Interventi mirati ed efficienti in tempi brevi sulla questione delle carceri,  per ridurre il sovraffollamento,  consentire migliori condizioni di vita per i detenuti e per gli stessi determinanti operatori delle strutture carcerarie (polizia penitenziaria, personale civile, educatori).
Ripristino delle corrette percentuali di presenze professionali per il regolare funzionamento del pianeta carceri a garanzia del giusto adempimento nelle aree educative, trattamentali, sanitarie e istruttive pro detenuto e salute, ove i volontari o i turni estenuanti di lavoro non possono sopperire l’assenza del personale istituzionalmente preposto.
In questa maniera verra’ contrastata adeguatamente anche la percentuale di suicidi nelle carceri e favorito il recupero della persona e della sua dignità con un buon reinserimento nella società civile. Perseguendo criteri base favorire l’attuazione di un carcere trattamentale per la società. Interventi sull’edilizia carceraria, con consegna delle strutture in tempi celeri e incentivo all’attività di conservazione e valorizzazione del patrimonio immobiliario penitenziario già esistente.

Monitorare con grande attenzione il reato dello stalking, atto persecutorio, soprattutto, contro le donne.

No al carcere per i giornalisti. Per la diffamazione a mezzo stampa, ad esempio, la pena detentiva lede la libertà del settore dell’informazione. Vagliare una serie di soluzioni alternative di tipo pecuniario e interdittivo, no alle impunità.

Attuare la riforma del Tribunale dei Minori, limitare l’utilizzo delle perizie e relazioni degli assistenti sociali come opinione e non come accertamento della verità, al fine anche di evitare gli episodi di cronaca che hanno visto bambini portati via dalla famiglia da forze dell’ordine.

ISTRUZIONE:

Riqualificazione  delle strutture, del personaledocente e amministrativo, e dei programmi tendendo alla creazioni di indirizzi di studio idonei a creare concrete professionalità e a consentire l’immediato inserimento nelle attività lavorative.

Integrazione con il sistema produttivo, promuovendo le nuove forme sperimentali  dell’istruzione secondaria superiore ed accademica (ITS, corporate universities). Integrazione del sistema della ricerca con il capitale privato (consorzi universitari, fondazioni scientifiche)

Disciplinare il sistema regionale dell’Istruzione e Formazione professionale (IeFP) al fine di garantire almeno dodici anni di scolarità e professionalizzazione a oltre 10mila giovani (su base triennale, secondo le stime) che altrimenti sarebbero a rischio di emarginazione sociale e educativa.

WELFARE:

Al centro di tutto, la casa: più case popolari, cooperative edilizie e housing sociale.

Incentivazione premiate delle politiche virtuose di sviluppo locale

Valorizzazione dell’apporto del terzo settore, ristrutturazione della fiscalità relativa, istituzione di una centrale unificata di servizi convenzionati (“Consip” del terzo settore)

(Può essere marginale ma è accaduto molte volte ed è una questione seria). Governo. Obbligo di risposta scritta alle interrogazioni (regionali, parlamentari..) e di riscontro all’interlocutore, per un confronto costruttivo ed un’azione collaborativa sempre più efficace nelle Istituzioni che rappresentano i cittadini.

BENI CULTURALI

Valorizzazione dei beni culturali, storico artistici, architettonici, paesaggistici del territorio regionale. Censimento dei beni archeologici nella campagna romana e laziale.

Mappatura ed aggiornamento delle emergenze dei beni culturali su scala regionale e  valutazione di intervento.

Incentivi per il sostegno e contributo di privati al restauro e recupero dei beni culturali, con il coordinamento degli enti preposti.

Introduzione su larga scala di tecnologie per la conservazione, archiviazione e catalogazione del patrimonio culturale, documentale, storico artistico e architettonico, con un unico standard e principio di digitalizzazione.

Valorizzare la fruizione della rete dei beni culturali, di un circuito specifico, di aree mirate della regione Lazio, con particolare riferimento ai siti archeologici e museali, ma anche antropologici, incrementando l’erogazione e gli accordi per carte agevolate.

Aumentare o favorire i laboratori didattici per le scuole perché anche i più piccoli crescano nell’educazione alla Bellezza insita nell’osservazione, fruizione e nei valori dell’arte.

Creazione di laboratori di restauro, previo specifici accordi, a finanziamento regionale, distaccamenti regionali nelle provincie del Lazio o in aree strategiche,  con la creazione e l’assestamento di posti di lavoro, al fine di recuperare il patrimonio storico artistico in emergenza con la fornitura di personale e con il pagamento delle spese del materiale previsto da parte dell’ente interlocutore, oggetto di salvaguardia del patrimonio culturale, che ha proposto il restauro medesimo (es. Comuni, Parrocchie). In questo modo in maniera naturale si salverebbero e verrebbero restituite all’umanità opere e committenze inedite e straordinarie.

Riqualificazione degli itinerari minori, fondamentali per conoscere la tradizione e la peculiarità dell’Italia, un mosaico di tanti tasselli, espressione di identità culturali e di beni culturali diversi ma che insieme fanno l’Italia, patrimonio unico al mondo.

Iniziative culturali e programmazione di interventi per il ripristino degli itinerari delle principali strade consolari del Lazio e delle loro tappe o stazioni di posta. Un esempio è la Via Francigena collegamento con le altre regioni d’Italia e con l’Europa. Fruizione in sicurezza e recupero dei beni culturali sul tracciato, a piedi, in bicicletta o in auto.

Corsi di formazione per l’educazione di figure preposte nel campo dei beni culturali a reclutare fondi europei.

Favorire il connubio di preparazione culturale, artistica, archeologica, paesaggistica con nozioni di economia anche per il tramite di master e corsi specifici in economia della cultura perché i beni culturali possono generare economia in Italia e con l’Italia in Europa e nel mondo.

Assicurare a tutti la fruizione di itinerari regionali a tema (il circuito dei manieri del Lazio, delle dimore rinascimentali etc.)

Favorire sempre più con iniziative il binomio turismo-settore alimentare, enogastronomico,  verso i cittadini, a partire dalle imprese.

Un decalogo di regole per il rispetto della tradizione e dell’origine del luogo destinato al privato che accetta con generosità e spirito di iniziativa, con sgravi fiscali, di intervenire sul bene culturale per salvarlo, con il placet degli enti preposti (una Chiesa non può divenire un ristorante, un’abbazia non può essere resort a cinque stelle etc.).

Collegamento tra i beni e gli itinerari culturali nel paesaggio per il tramite di piste ciclabili (es. completamento della pista ciclabile del lago di Bracciano e così via).

Mappatura delle opere italiane e degli archivi italiani all’estero antiche, moderne, contemporanee.

Incremento di progetti di collegamento di itinerari culturali turistici a porti, stazioni ferroviarie.

Fissare un target di intervento di opere contemporanee in strutture antiche, divieto di cambiare vecchie strutture in nuove se facenti parte dell’originario contesto, mantenendo viva e fruibile la storia del territorio.

Incentivi per favorire l’ausilio alle Sovrintendenze di competenza territoriale da parte di privati, di Associazioni e volontari, con il coordinamento delle stesse.

Due giorni al mese di libero accesso ai musei e ai luoghi culturali.

TRASPORTI

Impegno a migliorare la viabilità. Realizzare una mappatura degli interventi più urgenti nelle strade a rischio del territorio regionale ed attuarli. La valutazione e realizzazione di  infrastrutture di mobilità, per incentivare il trasporto pubblico e privato, e migliorare anche i collegamenti con l’Europa, investire nella costruzione di porti, per valorizzare la nostra posizione strategica nel Mediterraneo. Intervenire sul trasporto regionale per migliorare, sia nella quantità che nella qualità,  i  collegamenti utilizzati dai pendolari dal territorio alle grandi città. Miglioramento del trasporto scolastico e maggiore sostegno al trasporto a favore dei portatori di handicap.

INDUSTRIA:

Sostenere le imprese per incrementare l’occupazione, specialmente nelle produzioni a filiera interamente nazionale, con particolare attenzione ai distretti produttivi in aree diverse dell’Italia

Sostenere le piccole medio imprese con una serie di iniziative affinchè l’artigianato italiano, noto in tutto il mondo, nei diversi settori, non si estingua.

Incentivi per la costituzione di piccole e medie imprese.

Integrazione del sistema delle imprese con le reti di trasporti, specialmente incentivando il ricorso al trasporto su ferro; istituzione di zone franche in aree a bassa densità e bassa industrializzazione

AMBIENTE:

Sostenere con nuovi piani e strategie, stilando un resoconto sugli incentivi erogati, il ricorso mirato alle esigenze del territorio per fonti di energia pulita e rinnovabili al fine di ridurre le importazioni energetiche italiane dall’estero. No al fotovoltaico ed all’eolico nelle aree naturali e prospicienti ad aree di beni culturali (es. centri storici, monumenti e beni di particolare rilievo storico). Assicurare con il personale competente interventi specifici e funzionali per il fabbisogno territoriale.

(Nello specifico valutare gli incentivi alle rinnovabili elettriche consistente solo per il 2012 a circa 11 miliardi in meno agli italiani. Spesso gli impianti eolici per l’installazione in zone poco ventose, per il consumo di suolo, per l’impatto ambientale, si dimostrano inadeguati ad alcuni territori e in generale per la tecnologia dai costi insostenibili e illimitati nel tempo).

Maggiore efficacia ed efficienza degli enti parchi. Per garantire la priorità di conservazione della biodiversità e del patrimonio paesaggistico ambientale, valorizzando le professionalità interne agli enti parco e responsabilizzando gli attori sociali ed economici del territorio in coordinamento con le istituzioni preposte.

Valorizzazione dell’ambiente anche coltivato, favorendo politiche di sostegno alla ruralità, sia dal punto di vista delle agevolazioni fiscali, sia con l’adozione di politiche regolamentari semplificate, sia con la diffusione di tecnologie abilitanti, ecocompatibili

Incentivi a costituire aziende biologiche per un ritorno comprovato non solo alla salute ma anche occupazionale, a partire dai giovani, nel settore agricolo.

Mappatura e digitalizzazione delle aree protette e degli atolli naturali.

TURISMO E TERZIARIO:

Investire sul turismo, specialmente nel settore alberghiero e balneare, favorendo la crescita di nuove professioni

Integrazione delle strutture e delle attività sportive nei circuiti di promozione turistica, stimolare la creazione  di iniziative turistiche per la valorizzazione di città e luoghi non inseriti nei circuiti tradizionali

Valorizzare il ruolo di internet e dell’intelligenza connettiva nel settore turistico per la creazione di meccanismi virtuosi di vendita del prodotto Italia e sostegno alle aziende, affinchè i fondi, i posti di lavoro e l’economia generata resti in Italia.

Monitoraggio pre intervento di ciò che funziona e di ciò che non viene ottemperato per evitare inutili sprechi e favorire costruttive sinergie.

EXPORT:

Aiuto alle piccole e medie imprese per esportare prodotti italiani, offrendo una rete di servizi reali sia in Italia che nel mercato di destinazione; investimenti e politiche commerciali volte alla creazione di reti di distribuzione e catene di vendita a partecipazione italiana nei mercati di sbocco

ATTRAZIONE DI INVESTIMENTI:

Supporto a programmi di attrazione di investimenti privati, dall’Italia e dall’estero, specialmente destinati alle aree a bassa densità demografica, per la salvaguardia del territorio, la creazione di infrastrutture e l’offerta di servizi; incentivazione alla creazione di società di diritto privato volte all’interesse pubblico, come ad esempio le Common Interest Companies, o le cooperative di comunità, per dare strumenti concreti al solidarismo economico.

Riqualificazione e trasparenza dei corsi di formazione professionale, bandi per borse di studio in particolare per la formazione dei tecnici dell’Europa, presenti e futuri e di competenze specifiche atte ad occuparsi sempre meglio di progettazione europea, ad avocare fondi per l’Italia, per il territorio regionale e le sue aziende, a rafforzare l’asse non solo dell’Italia con l’Europa ma proprio tra gli Enti Locali e Bruxelles.

TERRITORI:

Piano di intervento a favore dei territori a minore densità di popolazione, ad incominciare dai piccoli comuni al di sotto dei 5000 abitanti, favorendo in modo speciale:

Attrazione di investimenti dall’estero, volti alla creazione di nuove unità produttive, o alla salvaguardia di quelle esistenti,  e alla tutela dei beni culturali presenti sul territorio,

incentivazione alla creazione di società di diritto privato volte all’interesse pubblico (CIC, Cooperative di comunità, ecc) per la gestione di servizi pubblici (trasporti, tutela del territorio, smaltimento rifiuti, acquedotti, energia, ecc)

sostegno alle attività commerciali a filiera corta, incentivazione, sostegno e riqualificazione dei mercati rionali

completamento della copertura con la banda larga e l’offerta di servizi dedicati alle attività professionali sul territorio, dall’agricoltura al turismo, dal commercio alla logistica, oltre alle attività produttive

creazione di zone franche rurali

RIFIUTI

Innanzitutto basta con il vecchio concetto di discarica che in un Paese moderno e produttivo non ha più senso di essere. Bisogna differenziare e raccogliere porta a porta.

Raccolta dei rifiuti differenziata porta a porta tramite la creazione di nuove micro aziende (circa 10.000 posti di lavoro) e nelle grandi città ripristinare la figura del Portiere come primo punto di raccolta condominiale.

Recupero altresì degli olii vegetali che ora vengono scaricati nei lavandini con gravi danni ambientali incentivando le famiglie a recuperare gli scarti garantenti un corrispettivo in bonus presso i mercati alimentari o in danaro.

Consegna dei materiali recuperati a un centro di raccolta e stoccaggio, con pagamento immediato dei materiali recuperati dai condomini o altro dal titolare dello stesso.

Per quanto riquadra il residuo “umido” promuovere la realizzazione in aree industriali di produttori di energia utilizzando come combustibile gli scarti non recuperabili.

Tale operazione consente di creare energia e ricchezza che ora rappresenta un costo e un peso socio ambientale.

L’intera operazione crea nuovi posti di lavoro, nuove fonti di energia , ricchezza, e sgravio di tasse per imprese e famiglie sulla NN.UU.

(Da valutare come mettere tra le battaglie)
No alla discarica di Malagrotta 2.

ANZIANI

Ripristino immediato della indicizzazione annuale delle pensioni superiori a 1500 euro lordi;
Rivalutazione e attualizzazione agli indici reali del costo della vita delle pensioni di reversibilità;
Concessione al coniuge superstite della doppia Indennità Integrativa Speciale come già indicato da Corte Costituzionale e Corte di Cassazione;
Adeguamento al costo della vita delle pensioni di invalidità e degli assegni di “Accompagno”, con possibilità di cumulo se derivato da pensioni minime o sociali;
Rivalutazione delle SOCIAL CARD con indicizzazione biennale;
BONUS per l’acquisto di un quotidiano al 50% del prezzo di copertina per pensionati ultrasettantenni;
BONUS su emolumenti dovuti a personale preposto all’assistenza privata ( “badanti”) per ultrasettantenni grandi invalidi o affetti da patologie croniche gravemente invalidanti;
Inserimento coordinato in attività di volontariato sociale e di protezione civile del personale delle Forze Armate e Forze dell’Ordine in pensione;
Incremento di attività ludiche e relative al tempo libero ( “viaggi – vacanza”, soggiorni marini e montani, visite e città d’arte etc) di iniziativa regionale a beneficio dei pensionati.

Attenzione, conservazione, realizzazione centri anziani affinchè non solo rappresentino un punto di riferimento per la comunità “over 65” ma un ausilio, attraverso il personale e i volontari, alla gestione della vita economica e sociale del Comune/città di appartenenza e dei relativi municipi.

FAMIGLIA

Bonus e iniziative per reddito minimo garantito.

Bonus Bebè per i nuovi nati a favore delle famiglie al di sotto del reddito ISEE di 12.000 euro e a beneficio del terzo figlio

Bandi per erogazione agevolazioni, esempio “Carta Regione Lazio” per le famiglie al di sotto del reddito ISEE di 12.000 euro, per chi è disoccupato, per chi ha un indennizzo, per chi ha figli minori,  anche in collaborazione con gli enti locali sussidiari e in cooperazione con aziende, per la garanzia di un contributo mensile/bimestrale alle famiglie, almeno per le utenze e le spese domestiche, ed uno sconto sugli acquisti attraverso la convenzione di una serie di negozi, i cui commercianti a loro volta ne sono beneficiati (anche sull’esempio riuscito della Carta Roma),

 Accordi per agevolazioni mutui per la casa.

Bandi edilizia popolare.

Apertura e gestione a costo 0 di conti correnti per le famiglie di reddito ISEE inferiore a 12.000 euro, agevolazioni polizze per figli beneficiari e libretti accumulo per minori.

Agevolazioni inserimento minori nelle scuole e nei relativi servizi per le famiglie indigenti.

Favorire l’educazione dei giovani dall’età scolare in collaborazione con la Chiesa Cattolica,  le diocesi, le parrocchie, gli oratori, affinchè crescano e sviluppino la loro vocazione di vita nella risorsa dei valori cattolici.

Integrazione delle famiglie e sostegno ai movimenti laicali che hanno come mission l’ausilio alle vocazioni sacerdotali, affinchè il laico e il sacerdote si sostengano vicendevolmente, a beneficio dell’orientamento di vocazioni laiche come progetto di vita e più specificatamente sacerdotali per la formazione di persone cattoliche e al tempo stesso  per la formazione dei futuri ministri della Chiesa, come ha chiesto Papa Benedetto XVI, indicando proficua una cooperazione attiva tra laici e sacerdoti e confidando per la crescita sana della società e della Chiesa, in un cammino congiunto e saldo, anche nell’impegno rinnovato della politica di ispirazione cattolica.

PUBBLICO IMPIEGO

Il superamento dell’attuale gravissima crisi in cui si dibatte il nostro Paese, non può prescindere da un profondo e radicale processo di rinnovamento della pubblica amministrazione

Azzeramento di ogni forma di privatizzazione, nell’ottica prioritaria di riaffermare la centralità assoluta dello Stato.

 Lotta, senza quartiere, ad ogni forma di corruzione e di malaffare all’interno della pubblica amministrazione, che oltre a minare l’immagine stessa dello Stato agli occhi di tutti i cittadini, costituisce una impressionante emorragia di denaro pubblico, che autorevoli organismi nazionali ed internazionali hanno quantificato, anche in rapporto al valore del nostro P.I.L.

Valorizzazione delle professionalità interne alla pubblica amministrazione, da perseguire con l’attribuzione al personale di incarichi adeguati e coerenti, con la formazione permanente, con la creazione di profili professionali di livello elevato, trasversali ai diversi bisogni delle singole amministrazioni, nell’ottica di riacquisire una visione globale dello Stato, inteso come un tutto con un unico centro, capace di indirizzare le diverse amministrazioni all’interno di una politica nazionale, univoca e non ambigua.

Informatizzazione completa di uffici e  servizi, la realizzazione dell’agenda digitale, o anagrafe digitale. Un obiettivo importante, in questa direzione, sarebbe la realizzazione del Codice della Sanità digitale, un insieme integrato di diritti e doveri orientato a produrre efficienza.

Lavoro basato sulla meritocrazia e democrazia per migliorare il sistema lavoro, incrementando la produttività e lo spirito di squadra, anche per il tramite del rafforzamento dell’autostima dei dipendenti, che viene meno a seguito di disagi, ingiustizie e mortificazioni.

Sblocco delle assunzioni e dei contratti a seguito di concorsi

Incremento dei bandi e sblocco delle procedure dirette di collocamento obbligatorio per categorie protette, es. orfani vittime morti bianche, disabili art. 1 legge 68/99, disabili art. 18 lg. 68/99.

Garanzia in ogni Ente delle percentuali di competenze e professionalità necessarie a coprire il fabbisogno della struttura in oggetto.

Garanzia di uno stipendio base al lavoratore al servizio degli Enti Pubblici conforme alla dignità ed alla sopravvivenza quotidiana.

Rinnovamento della classe dirigente dello Stato con l’ingresso, esclusivamente per mezzo di pubblici concorsi, di nuove leve di giovani estremamente preparati, flessibili, con una spiccata predisposizione alla managerialità.

L’azione propulsiva di questa nuova dirigenza dovrà estrinsecarsi nell’ambito dell’indirizzo univoco che discende dalle scelte di politica nazionale che devono promanare dallo Stato centrale in modo da porre in sintonia tra loro tutte le diverse amministrazioni, che dovranno collaborare e cooperare secondo un modello flessibile ma organico ed integrato, dove non potrà esserci più spazio per iniziative isolate, affidamento di alcune funzioni a privati, esternalizzazioni e consulenze di comodo.